| Dietro le immagini |
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Pensando l'immagine come spazio esplorabile da tracciati mentali e fisici, dietro le immagini applica la tecnica della «sfoglia»: un'immagine rinvia sempre ad un'altra immagine, questa ad un'altra ancora e così via. Partendo
dall'intimo,
il tracciato provoca attribuzioni e associazioni di senso, proiezioni e fantasmi legati
alla morte, alla sessualità e al sacro, soggetti essenziali alla produzione delle
rappresentazioni. |
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La sfera pubblica è poi identificata da figure e simboli associati al sapere, al potere e alla fede, proiettati nello spazio in una lettura sociale di oggetti e di corpi venduti, megalizzati, esplorati, sacralizzati ed incoronati. In fine di percorso, emergono i conflitti interpretativi legati al controllo dell'immagine, e se ne palesano i processi di normalizzazione e di iconoclastia, le azioni della censura e dei decreti. E il viaggio si conclude nel bianco, un bianco assoluto che esprime l'impossibilità di pensare le immagini se non tenendo conto dell'impregnazione culturale che le fa riconoscere ed analizzare. E ciò perché dietro le immagini non c'é niente. |
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| Mise à jour le 28.11.2003 [Webmaster] |